Sardegna-affitti.com
Bellezze naturali, storia, cultura e tradizione per un turismo che deve "conoscere" e per un popolo che non deve "dimenticare".
 
   

Parliamo di:

  • chi siamo
  • storia
  • geografia
  • natura
  • cultura e tradizioni
  • enogastronomia
  • contos de fuchile-fiabe e leggende
  • curiosità
  • Nascita della Sardegna
       
    Millenni fa, agli albori della vita sul nostro pianeta, già esisteva un continente chiamato
    TIRRENIDE. Era un continente esteso, ricoperto da una natura verde e rigogliosa,
    popolato di uomini forti ed affascinanti animali. Ma improvvisamente, una notte, per
    motivi inspiegabili, l’ira di DIO si scagliò su Tirrenide. Il suolo cominciò ad agitarsi, scosso
    da terribili sussulti; il mare fu sconvolto da una furia terribile. Le onde erano talmente alte
    che quasi toccavano il cielo e sfortunatamente si abbatterono su Tirrenide in modo
    rovinoso, scotendo le coste, invadendo le fertili pianure e come se questo non bastasse, si
    alzarono tanto da arrivare a coprire le ridenti colline, ed ancora di più fino a coprire le più
    alte vette. Pareva la fine del mondo! Tirrenide stava per inabissarsi del tutto finché DIO
    improvvisamente placò la sua collera. -Oh terra infelice! A quale sterminio ha portato la
    mia collera! – esclamò allora DIO pentito. E, poiché una piccola parte di terra emersa
    emergeva ancora, vi pose sopra un piede e riuscì a trattenerla prima che il mare la
    inghiottisse completamente.
    scogliera bianco nero
    Fu così che della grande Tirrenide rimase quell’impronta solitaria in mezzo alla grande
    distesa d’acqua, da cui dapprima prese il nome di ICHNUSA, che significa appunto “orma di piede” e in seguito SARDEGNA, da SARDUS, eroe Bérbero, venuto dall’Africa.
    ICHNUSA, nonostante le ridotte dimensioni, aveva mantenuto tutte le caratteristiche del continente scomparso, e le aveva conservate in modo talmente fedele, che i naufraghi scampati ebbero l’impressione di rivedere, in piccolo, la loro Tirrenide, quando riuscirono a trovare la salvezza nelle sue sponde.
    Il ricordo della terrificante sciagura, però, aveva impresso nel loro cuore un’orma
    indelebile: un’orma di malinconia profonda, che passò ai loro figli, e che, trasmessa di
    generazione in generazione, perdura tuttora nel cuore dei Sardi. Oggi noi dopo tanti
    millenni, troviamo ancora quella malinconia: - la ritroviamo nell’accorata ninna nanna di
    una madre, nel desolato canto di un pastore, nelle struggenti nenie di un rito funebre; - la ritroviamo
    nelle gravi movenze di una danza, e nell’intensità solenne di una festa; - la ritroviamo nel misterioso patrimonio degli usi e costumi, delle tradizioni e delle leggende; - la ritroviamo, insomma, un po’ in tutto ciò che rispecchia l’antichissima anima di questo popolo: un’anima che può apparire ruvida e ombrosa, ma che si manifesta, invece, gentile e
    appassionata a chi sa avvicinarla e comprenderla.